È stata una settimana molto importante per il piccolo ma appassionato mondo dell’hockey su ghiaccio italiano. È infatti diventato ufficiale che dalla stagione 2026/2027 la città di Milano avrà nuovamente una squadra maschile. Sarà una società nuova, il Milano Hockey Club, e giocherà in un’arena temporanea da 4mila posti (attualmente in fase di completamento) alla Fiera di Rho, un quartiere nella periferia nord della città.

La notizia è grossa perché Milano ha una lunga tradizione di hockey su ghiaccio – la prima squadra fu fondata nel 1924 – e un tifo molto caldo, ma negli ultimi anni era mancato un progetto imprenditoriale e sportivo che mantenesse viva la squadra. Ufficialmente manca dal 2022, ma già negli anni precedenti non era stata competitiva. È successo diverse volte in passato che la squadra di Milano fallisse, e poi ricominciasse con un altro nome, un’altra società, ma spesso con gli stessi tifosi.

La nuova società ha chiesto e ottenuto di partecipare alla Ice Hockey League, una lega privata e internazionale in cui giocano squadre austriache, slovene, ungheresi e anche due italiane, tra cui il Bolzano, i rivali storici del Milano, e il Val Pusteria. È la lega più importante a cui la nuova squadra poteva ambire, considerando che il campionato italiano, inteso come una lega formata dalle migliori squadre italiane, non esiste. La maggior parte delle squadre italiane gioca nella Alps Hockey League, un’altra lega sovranazionale di minore importanza rispetto alla Ice Hockey League (sono organizzate dallo stesso ente e non prevedono un sistema di retrocessioni e promozioni). Il numero di partecipanti all’Ice Hockey League salirà quindi a 14.