E adesso ripartiamo. Sì d’accordo ci sono sempre Trump, Putin, Netanyahu, i nazionalismi, le guerre, le picconate al welfare e l’intelligenza artificiale che già governa il mondo, il bavaglio alla libera stampa e le fake news. Ma è inutile piangersi addosso, senza cedere al malumore imperante, occorre invece trovare una dose di coraggio per affrontare il presente oscuro in modo costruttivo. Sul nuovo Robinson in edicola domani Michele Serra ci propone il suo vademecum (ognuno ha il suo) di cose da fare e provvedimenti da prendere per vivere meno depressi e meno deprimenti, riuscendo magari a contagiare in modo positivo gli altri. Vale anche per il campo progressista, che dovrebbe ritrovare il desiderio di tornare a vincere. Partendo per esempio dal dosare l’indignazione che, come ogni cosa, se si inflaziona, perde valore, con buona pace di chi considera obbligatorio farlo sempre e comunque. Altro suggerimento: abbassare i toni. Oppure riscoprire la gentilezza. Perché, in un mondo dove la maleducazione è conformista e la volgarità è spacciata per schiettezza, è la gentilezza la vera rivoluzione.
E, per ripartire nel migliore dei modi non perdete poi le tante recensioni ai libri in uscita in questi giorni che trovate nel nostro settimanale culturale, insieme allo spazio dedicato ai social, alla lettura (firmata da Serenella Iovino), alle grandi mostre, ai festival e ai fumetti.






