NEW YORK - Il killer di Charlie Kirk non ha lasciato un «manifesto». Ha lasciato quattro frasi, incise nei proiettili nascosti in un cespuglio insieme al fucile dopo l’omicidio dell’attivista conservatore. Quattro frasi che mischiano slogan antifascisti, come la canzone dei partigiani italiani «Bella Ciao», al linguaggio di chi trascorre la vita connesso a Internet - di chi è «terminally online», così immerso nel mondo online da renderla una caratteristica inseparabile della sua persona.