Regole del commercio, testo al palo. Marcato: «Responsabilità politiche»
Il documento, concordato con le categorie economiche, era già stato approvato dalla giunta un anno fa. L'assessore: «Si è fermato nella seconda commissione». Bertin: «Comunque vada, non si riparta da zero»
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giovedì 21 agosto 2025 di Margherita Bertolo
VENEZIA - È al palo da un anno. E agli sgoccioli della legislatura, corre il rischio di rimanerci. Si tratta del nuovo Testo unico del commercio, che riordina il settore a livello regionale, attraverso un'ampia riforma. Obiettivo? Semplificare la normativa, sforbiciare la burocrazia, favorire le piccole attività al dettaglio, razionalizzare le grandi strutture di vendita. «Inspiegabili» le lungaggini dell'iter in commissione, secondo l'assessore allo sviluppo economico Roberto Marcato, che indica «precise responsabilità politiche». Ma il vento del disappunto soffia anche dall'opposizione. Nel frattempo, Confcommercio attende e si raccomanda: «Comunque vada, non si riparta da zero».






