Che se ne parli bene, o che se ne parli male, l’importante è che se ne parli. Il trailer di “Cime Tempestose”, la nuova trasposizione cinematografica del romanzo di Emily Brontë, conferma la vecchia regola dello showbusiness: in cinque giorni ha totalizzato dieci milioni di visualizzazioni e una marea di commenti, principalmente negativi.Il film di Emerald Fennell deve ancora uscire nelle sale, ma ha già scatenato l’indignazione del pubblico per le scelte di casting – Jacob Elordi e Margot Robbie saranno Heathcliff e Catherine – per i costumi e per le ambientazioni, molto poco fedeli all’epoca del romanzo. Eppure potrebbe esserci un’altra spiegazione, come suggerisce una teoria che sta circolando sempre più insistentemente sui social.Il trailer di Cime Tempestose non è piaciuto al pubblicoLe polemiche sul film – che uscirà il 14 febbraio 2026 – in realtà circolano da mesi:Se le prime immagini dal set avevano fatto storcere il naso ai fan del romanzo, l’uscita del trailer ha definitivamente scatenato il caos. In meno di due minuti vediamo quella che è stata definita “la versione ottocentesca di 50 Sfumature di grigio”. Margot Robbie che si strugge di desiderio per Jacob Elordi sulle note di Everything is romantic di Charli XCX: la popstar brat ha scritto alcune canzoni originali per il film. Il tutto intervallato da rapidi flash decisamente erotici: lacci di un corsetto che stringono la schiena, inquadrature ravvicinate di labbra, sospiri e dita.Le critiche si concentrano principalmente su due temi: il primo è la virata “romance” che la regista sembra voler impartire alla storia. Cime Tempestose non è affatto una storia d’amore, ma un racconto gotico intriso di crudeltà, vendetta e odio razziale. La seconda critica riguarda le ambientazioni: tra salotti, giardini e costumi vaporosi (con tanto di occhiali da sole colorati) l’impressione generale è di un’opulenza molto lontana dalla tenuta degli Earnshaw, archetipo del maniero gotico per eccellenza. Ma è proprio questo slittamento temporale che ha fatto insospettire i fan, facendo emergere una teoria alternativa: e se stessimo assistendo a un’allucinazione?La teoria virale sul film di Emerald FennellNei giorni successivi all’uscita del trailer, su social come X e Thread ha preso corpo una teoria che sta circolando con molta insistenza. Secondo alcuni utenti, il personaggio interpretato da Margot Robbie non è la “vera” Catherine Earnshaw ma una donna che legge il romanzo di Brontë e inizia a fantasticare ad occhi aperti sul libro, confondendo man mano la realtà con la fantasia.La storia a cui assistiamo, quindi, è già filtrata, per non dire distorta, dalla sua immaginazione. Per questo viene posta molta enfasi sulle scene d’amore (diciamo così): è la fantasia erotica di una donna che legge il romanzo probabilmente a metà Ottocento, riempiendolo di sospiri e di fantasie sui protagonisti.Se fosse vero, capiremmo anche le scelte di casting: Margot Robbie sembra troppo adulta, bionda e solare, per interpretare l’inquieta Cathy, un’adolescente pallida e scompigliata. Semplicemente, sono due persone diverse.Gli indizi nascosti nel trailer e nella locandinaFino ad oggi, né la regista né i due attori protagonisti hanno svelato qualcosa che possa confermare o no la teoria. Ci sono però alcuni indizi che potrebbero irrobustire questa ipotesi. Innanzitutto, proprio i tanto criticati costumi di Margot Robbie, che non corrispondono alla moda tardo settecentesca: probabilmente è una ricca nobildonna di epoca vittoriana.La teoria dell’allucinazione spiegherebbe infatti la mancata corrispondenza tra il materiale del romanzo, ambientato tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, e la scenografia del film, decisamente successiva. Il trailer si apre con Margot Robbie immersa nei suoi pensieri, tanto che qualcuno la richiama chiedendole: «Vi sentite bene?». In un altro passaggio, poi, vediamo una bambola con le esatte fattezze di Margot Robbie: potrebbero alludere al tema della fantasia e dell’immaginazione. Così come la citazione del romanzo che appare sullo schermo: «Drive me mad», cioé «Fammi impazzire».Il dettaglio più curioso, in quest’ottica, è nella locandina: i due attori protagonisti si guardano negli occhi (citando esplicitamente Via Col Vento) e il titolo appare tra virgolette. Come a dire: questo non è il Cime Tempestose che conosci e che ti aspetti, ma una versione reinterpretata, meta-testuale.Per scoprirlo bisogna aspettare il prossimo San Valentino, quando la pellicola arriverà al cinema. Tenendo bene in mente che la regista di Saltburn e di Una Donna Promettente ha un debole per le storie di vendetta: nei suoi film c’è sempre un outsider che prova a scardinare gli schemi. Se c’è una regista da cui non ci si aspetta una storia d’amore e languidi sospiri, ecco, è proprio Emerald Fennell.