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12 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:43

Il giorno dopo la polemica sul linguaggio utilizzato nelle motivazioni di un verdetto in un caso di violenza domestica arrivano due diversi reazioni. Quelli dei pm che hanno deciso di impugnare e quello del sindacato degli avvocati che protesta per una presunta strumentalizzazione.

La procura di Torino ha impugnato la sentenza di primo grado del Tribunale che aveva assolto lo scorso giugno un uomo dall’accusa di maltrattamenti all’ex compagna, condannandolo invece a un anno e mezzo per lesioni. La donna era stata massacrata di botte, ma nelle motivazioni i giudici scrivevano che l’uomo andava “compreso”. La sentenza “l’abbiamo impugnata e ci sarà poi un giudice che deciderà”, ha spiegato Cesare Parodi, presidente Anm e procuratore aggiunto di Torino, intervistato da Tagadà su La7.