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Ultimo aggiornamento: 15:38

La Commissione Europea ha deciso di anticipare la revisione dell’ambizioso obiettivo di riduzione del 100% delle emissioni di CO2 per auto e furgoni nuovi, inizialmente fissata per il 2026. La mossa arriva in risposta alle crescenti pressioni da parte dell’industria automobilistica, che ritiene sempre meno realistica la scadenza del 2035 per l’eliminazione dei motori a combustione interna.

Il dibattito si inserisce in un contesto di rallentamento nella diffusione dei veicoli elettrici (EV), con le vendite ben al di sotto delle previsioni. In particolare, la penetrazione degli EV nel mercato dei furgoni resta limitata, con una quota dell’8,5%, circa la metà rispetto a quella delle auto elettriche. La Commissione, secondo fonti interne, valuterà quindi con attenzione la situazione dei veicoli commerciali leggeri nel quadro della revisione.

Parallelamente, Bruxelles si prepara a introdurre una nuova categoria normativa per le piccole EV, che potrebbe godere di agevolazioni fiscali e contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali. L’idea è sostenuta da diversi leader del settore, tra cui l’ex CEO di Renault, Luca de Meo, e il presidente di Stellantis, John Elkann, che in una recente intervista hanno definito la creazione di una normativa specifica per le city car elettriche una questione “strategica”.