"La fisica e la matematica che una volta si facevano con la matita, con la carta e la lavagna, ora si fa in modo molto pesante usando strutture di calcolo avanzate.

Ed è nostra responsabilità mettere a disposizione degli scienziati che lavorano in Paesi in via di sviluppo le competenze, l'infrastruttura e anche un esempio, che è quello italiano, della ricerca in questo campo".

Lo ha sottolineato Sandro Scandolo, direttore della ricerca al Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam di Trieste, a margine della Conferenza degli addetti scientifici, spaziali ed esperti agricoli a Napoli.

"Si tratta di un centro che ormai ha sessant'anni di vita e si è sempre occupato di fare ricerca avanzata nel campo della fisica teorica e matematica, ma soprattutto di aiutare e supportare scienziati da Paesi in via di sviluppo a poter fare le loro ricerche con la con la loro indipendenza. È uno strumento diplomatico che l'Italia ha sostenuto moltissimo, nonostante siamo un centro internazionale sotto l'Unesco", ha spiegato Scandolo. "L'Italia ha finanziato il centro da quando è nato, e per questo motivo abbiamo contatti fortissimi con tutta la rete di addetti scientifici che ci sta aiutando in modo essenziale per espandere le nostre partnership soprattutto col mondo emergente, anche in Africa: stiamo iniziando proprio ora una collaborazione col Cineca, il Centro nazionale di supercalcolo, proprio per mettere dare a disposizione di scienziati africani infrastrutture di calcolo su progetti fatti in collaborazione con noi".