Con l'inizio dell'anno scolastico entrano nel vivo anche le attività di mobilità e cooperazione del Programma Erasmus+, che coinvolgono il mondo della scuola in tutte le sue componenti. Il 2025 conferma in Italia la crescita nel volume delle attività con incrementi costanti nelle opportunità di studio in Europa rivolte agli alunni e di attività di formazione per docenti e personale scolastico.“I dati – dichiara il direttore generale Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, Flaminio Galli – confermano in modo chiaro e incoraggiante la crescita costante e strutturale della partecipazione italiana al Programma Erasmus+ nel settore dell'istruzione scolastica. Con oltre 127mila partecipanti italiani (tra dirigenti, insegnanti, alunni e staff della scuola) dal 2021 ad oggi, Erasmus+ non è solo un Programma di mobilità per il mondo della scuola, ma un motore di innovazione didattica, sviluppo professionale e crescita personale. Grazie a Erasmus diventa tangibile di un cambiamento culturale nel sistema educativo dove l'Europa rappresenta una dimensione concreta dell'esperienza formativa e professionale. Le ragazze e i ragazzi che partono, così come gli insegnanti che si formano, tornano in classe con nuove competenze, nuove idee e una nuova visione del proprio ruolo”.
Scuola, cresce la mobilità Erasmus per gli alunni e i docenti
Nel 2025, in partenza 24.500 alunni per attività di studio e 13.000 insegnanti in formazione in Europa







