La scalata di Donald Trump alla Federal Reserve prosegue, con l’obiettivo di arruolarla nel sostegno all’agenda di America First della sua presidenza. Un obiettivo che oggi evoca nuove e più aggressive manovre di stimolo e riduzione dei tassi di interesse davanti alla debolezza del mercato del lavoro, nonostante un’inflazione testarda che in agosto ha marciato al passo più veloce dell’anno.

Stephen Miran, il suo consigliere economico e candidato ora a entrare tra i sette esponenti del board della Banca centrale, appare destinato ad una conferma definitiva da parte del Senato, al più tardi lunedì.