Prego leggere con attenzione, parla il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez, idolo della sinistra europea (e italiana): «La Spagna, come sapete, non ha bombe nucleari, né portaerei o grandi riserve di petrolio, da soli non possiamo fermare l’offensiva israeliana. Ma questo non significa che smetteremo di provarci. Perché ci sono cause per cui vale la pena lottare, anche se non è solo nelle nostre mani vincerle». Con queste agghiaccianti parole Sanchez ha aperto il suo ultimo intervento su Israele, annunciando nove misure ostili – dall’embargo sulle armi al divieto di transito per navi con carburante diretto a Tel Aviv. Sarò molto diretto: è semplicemente osceno che un leader di sinistra, chiamato a incarnare pace e dialogo, evochi le armi più distruttive mai create per intervenire in una crisi internazionale. Una simile uscita non è solo irresponsabile: è un gesto politico folle che dovrebbe far indignare l’Europa intera.