Fintech, intelligenza artificiale generativa, sostenibilità. Ma anche geopolitica, cybersecurity, data science e più in generale Stem (Science, technology, engineering e mathematics).
Di fronte ai laureati intenzionati a proseguire gli studi si apre quest’anno un ventaglio di oltre 2.600 master con iscrizioni ancora aperte e il tasso di occupazione a 12 mesi dal conseguimento del titolo è pari - in media - all’84,4% secondo il consorzio interuniversitario AlmaLaurea, significativamente superiore a quello dei laureati (78,6% a un anno dal titolo).
In base alle informazioni trasmesse da 82 poli che hanno risposto alla richiesta del Sole 24 Ore i corsi di I livello (a cui si può accedere con una laurea triennale) sono 1.234 e quelli di II livello (che richiedono il titolo magistrale) 1.254, a cui si sommano un centinaio di percorsi formativi per executive (studiati per chi ha già qualche anno di lavoro alle spalle) e una trentina di Mba, i master
Scegliere un master non è mai una decisione semplice. È un investimento, di tempo e di risorse, che segna un passaggio importante: quello tra la formazione universitaria e il mondo del lavoro, o tra una fase della carriera e quella successiva. In un contesto in cui tutto cambia velocemente – le competenze richieste, le tecnologie, i settori più dinamici – il rischio è sentirsi disorientati.






