Imparare a utilizzare l’intelligenza artificiale nel proprio lavoro non è più solo una questione di formazione, né tantomeno un semplice vantaggio competitivo.

Lo scenario che abbiamo di fronte oggi è più netto, più urgente: conoscere a fondo l’IA – e in particolare gli strumenti generativi, capaci di imitare e amplificare la creatività umana – è diventato una vera e propria questione di sopravvivenza professionale.

La frase che più ci ha colpiti, nelle ultime settimane, è arrivata da Micha Kaufman, CEO di Fiverr, il popolare marketplace globale per i servizi professionali. Lo scorso aprile ha scritto ai suoi dipendenti: “L’IA sta venendo a prendervi”.

Una dichiarazione forte. “Non è stato troppo duro?”, gli abbiamo chiesto.

La risposta è arrivata secca: “Io dico le cose come stanno. Tengo a queste persone. E non sono bambini di cinque anni. Devono capire che, se non iniziano a usare strumenti avanzati, non avranno un lavoro. Né in Fiverr, né altrove”.