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Dire che il comportamento della donna "non era irreprensibile" equivale a suggerire, neanche troppo velatamente, che esistano donne che meritano di essere picchiate

Caro Feltri,

vorrei conoscere la sua opinione su una sentenza che sta facendo discutere e che, a mio avviso, rappresenta un vergognoso passo indietro sul piano civile, culturale e giuridico. Un uomo, condannato per aver aggredito violentemente la moglie, ha ottenuto uno sconto di pena con una motivazione che lascia allibiti: il giudice ha ritenuto che «l'aggressione non fu premeditata ma determinata da uno stato d'ira suscitato dalla scoperta del tradimento da parte della moglie, il cui comportamento non può dirsi irreprensibile».