MESTRE Cerca di difendere il figlio di 3 anni, colpito con un calcio da una ragazza all’interno del “Pizza kebab”, e poi viene accerchiato da una baby gang che se ne andrà solo grazie all’intervento dei gestori del locale, che ha protetto la famiglia. È accaduto martedì sera, attorno alle 22, in piazzetta 22 Marzo di fronte a “Ca’ Mestre”, l’ex Centro Le Barche, nella pizzeria all’angolo con via Teatro Vecchio. Una baby gang abbastanza conosciuta da queste parti, composta da minorenni dell’Est tra i 14 e i 17 anni.

È il papà ad aver raccontato pubblicamente, con un post su Facebook, la vicenda. Con il bimbo e la moglie erano usciti come tutte le sere per una passeggiata in centro. «Dopo aver fatto l’ordine stavamo in piedi ad aspettare - esordisce Md Abu Nayeem Bhuiyan, di nazionalità bengalese e residente a Mestre da diversi anni -. A un certo punto, mio figlio di 3 anni stava uscendo dal bagno e camminava tranquillo, quando una ragazza di circa 15-16 anni lo ha colpito con un calcio facendolo cadere sul pavimento. Gli amici della ragazza, invece di aiutarlo, hanno iniziato a ridere di lui vedendolo piangere». Mantenere la calma, per un padre, dev’essere stato uno sforzo sovrumano. «Mi sono avvicinato e ho chiesto: “Perché avete fatto cadere il mio bambino e vi divertite a vederlo piangere?”. A quel punto, una decina dei loro amici, tutti tra i 14 e i 17 anni, sono arrivati con l’intenzione di aggredirci. Fortunatamente, lo staff della pizzeria è intervenuto e ci ha protetti».