Non si conoscevano. Lui non l’aveva neppure mai visto prima. Era seduto tranquillamente sul treno diretto a Trento insieme ad altri passeggeri, una giornata da pendolare come tante altre. Avvolto nel giaccone, era seduto sul sedile del convoglio quando a un tratto nello scompartimento è piombato un uomo di origini nordafricane. L’ha guardato senza farci troppo caso, ma lo straniero ha iniziato a infastidire i passeggeri. Poi si è avvicinato a lui. Il giovane, originario del Pakistan, ha spostato lo sguardo e ha cercato di evitare gli atteggiamenti provocatori dell’uomo. Non è bastato. Piccole spinte, poi colpetti sulla testa con la mano. Era forse ubriaco o sotto l’effetto di stupefacenti. Non è chiaro cosa abbia scatenato la violenza. Ma appena il passeggero, esasperato, si è alzato e gli ha chiesto di smettere, l’uomo ha reagito staccando a morsi il pollice della mano del giovane. Una scena raccapricciante. Le urla dei passeggeri, spaventati, hanno allertato il capotreno che è accorso e ha fatto fermare il convoglio. Sono arrivati i sanitari, la polizia, ma l’uomo è riuscito a fuggire. È stato rintracciato grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza della stazione di Bolzano e arrestato.