Il tesoro della Postalcoop scovato dagli investigatori nella pancia dei patrimoni porta dritto a Torino, al mondo della ristorazione. Il gip Lucia Minutella, che ha accolto le richieste del pm Gulia Marchetti, ha disposto sequestri per equivalente di decine di milioni. E così, la guardia di Finanza ha finito per mettere i sigilli a diversi locali o quote (di maggioranza) in capo alle società che li gestiscono. Obiettivo: recuperare una parte dei guadagni illeciti ottenuti attraverso l’asserita, sistematica evasione di imposte e contributi. I locali sequestrati a Torino Il caffè Norman, all’angolo tra via Pietro Micca e piazza Solferino, è il nome più luccicante ma gli investigatori, ieri mattina, si sono presentati anche di fronte a due Suki Sushi, uno in via Rodi e l’altro in via Amendola. Tutti i locali continueranno a rimanere aperti, pur fermo il decreto di sequestro: una misura che il tribunale e la procura hanno valutato come necessaria «a salvaguardare i livelli occupazionali» delle realtà economiche in questione. Il provvedimento di sequestro non è scattato per altri locali ma per le quote degli stessi («quote di maggioranza» precisano gli investigatori) in capo a Postalcoop. È il caso del ristorante Wallpaper di piazza Gran Madre e del ristorante “Lagrange” dell’omonima via del centro di Torino. E ancora il ristorante “Sushi del manzò” in via Gramsci tra via Roma e via XX settembre, il “Parkamion” a Settimo Torinese e un bar in via Po. Motivazioni del sequestro preventivo Un tesoro, insomma, che secondo il gip andava messo sotto sequestro (o congelate le quote incriminate in altri casi) perché «sussiste il pericolo che la libera disponibilità della società e dei suoi beni aziendali (che sono certamente “cose pertinenti” al reato) possa aggravare o protrarre le conseguenze dei reati stessi, o agevolare la commissione di altri reati». Un’ipotesi non remota ad avviso del giudice: «Nel caso in questione vi sono elementi che inducono a ritenere che su questo pericolo più che un rischio sussista una certezza». Come poi Postalcoop sia diventata una realtà economica così potente è ripercorso a lungo nel decreto disposto dal Tribunale.
Postalcoop, dal Bar Norman al ristorante Lagrange: il tesoro nascosto sequestrato dalla Finanza
Sigilli a sette locali in Centro a Torino. Il provvedimento mira a congelare i beni per impedire che reati fiscali e contributivi, ma le attività resteranno ap…






