La guardia di finanza di Torino, coordinata dalla Procura torinese, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale in per circa 26,5 milioni, nei confronti di 10 società e 9 soggetti ritenuti responsabili di reati tributari a carattere fraudolento nel periodo 2018 - 2023. Tra i locali a cui le fiamme gialle hanno messo i sigilli c’è anche il Bar Norman di Torino, tra via Pietro Micca e via Cernaia, per il quale è stato nominato un amministratore straordinario.

Il Bar Norman era stato venduto tempo fa da Gerla alla società Postalcoop. A portare la finanza nello storico locale in cui è nato il Toro è stata un'indagine svolta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino, che ha riguardato, nello specifico, due distinti gruppi imprenditoriali del capoluogo piemontese (la Postalcoop e la Cargo Broker: quest’ultima era già in liquidazione), che lavorano principalmente nel settore della logistica. Secondo le ipotesi investigative, avrebbero commesso reati di natura fiscale.

In particolare, secondo gli investigatori ci sarebbero state “somministrazioni irregolari” di manodopera dissimulate attraverso la stipula di finti contratti di appalto di servizi in favore di diversi committenti, con sede in Piemonte, Lombardia, Lazio, Veneto, Liguria ed Emilia-Romagna. L’obiettivo era conseguire guadagni illeciti attraverso il sistematico mancato pagamento delle imposte dovute.