Pensare il futuro — che è poi il titolo della chiacchierata — è (anche) sognare, come dice Urbano Cairo, rispondendo alle domande di Aldo Grasso, critico tv e firma storica del «Corriere», al Festival della Comunicazione di Camogli, in programma fino a domenica. Il presidente di Rcs (e del Toro) parla di tutto: dal licenziamento con Berlusconi all’amata pasticceria Sant Ambroeus, a Milano, che si fece ufficio a metà degli anni Novanta («avevo solo un telefonino»), dalla scalata a via Solferino alla scommessa vinta con La7. Destino e aneddoti miscelati come aveva fatto poco prima Alessandro Barbero, con la lectio fondante — Una lezione di storia — che aveva aperto il festival, in una piazza Ido Battistone stipata, con una coda fino al porticciolo.
Comunicazione, parola a Cairo: «Seguire i fatti, saper sognare»
Il presidente di Rcs con Aldo Grasso a Camogli: «L’intelligenza artificiale oltre le aspettative». E su progetti e impresa: «Le difficoltà ci sono sempre: conta quanto vuoi rischiare. Prima regola non arrendersi»







