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11 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 20:14
Si intitola “Rapporto 2025 sullo Stato Globale della Democrazia”, e come le volte precedenti è stato curato dall’Istituto internazionale per la democrazia e l’assistenza democratica (International Idea), con sede in Svezia. Per l’Italia del governo Meloni ci sono brutte notizie: il dossier rimarca un passo indietro sulla libertà di stampa, menzionando l’uso da parte dell’intelligence di “spyware contro giornalisti e attivisti”. Non solo: in tema di migrazione il dossier rileva che “i governi europei hanno sempre più spesso fatto ricorso a metodi quali l’esternalizzazione della gestione della migrazione. I centri per migranti finanziati dall’Italia in Albania hanno sollevato preoccupazioni in materia di diritti umani e alimentato tensioni tra il governo italiano e la magistratura”.
Il dossier mette in evidenza che in quei Paesi dove le condizioni di vita sociale sono costrette da guerre o sistemi a democrazia assai limitata, le condizioni della libertà di espressione sono risicate. Ma pressioni ci sono anche nei Paesi dell’Unione Europea, e l’Italia non sfugge a questa crisi: “Un paese su tre in Europa ha registrato un calo della libertà di stampa dal 2019 al 2024. Questo include i paesi in cui le libertà civili sono state influenzate negativamente dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia: Bielorussia, Ucraina e la stessa Russia. Tuttavia si sono osservati cali anche negli Stati membri dell’Ue, tra cui l’Italia, le cui agenzie di intelligence hanno utilizzato spyware contro attivisti per i diritti dei migranti e giornalisti”.






