Tradizione e sperimentazione tornano a incontrarsi all'Aquila a partire da questo pomeriggio, con la 5/a edizione di Performative, il festival del Maxxi che porta in scena arte, danza, musica e teatro, trasformando la città in un laboratorio urbano dove la memoria dialoga con l'innovazione.
L'iniziativa è portata avanti in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, con il sostegno di Ales Spa e il patrocinio del Comune dell'Aquila.
Oltre 20 gli artisti coinvolti, chiamati a reinterpretare spazi e linguaggi della contemporaneità in luoghi simbolici della città: Palazzo Ardinghelli, l'Oratorio de Nardis, il Palazzetto dei Nobili, l'Auditorium del Parco e la stessa Accademia progettata da Paolo Portoghesi. Il programma alterna opere già affermate a produzioni originali, con una struttura che mescola performance, talk, musica e "conformance", format che unisce la riflessione teorica all'azione artistica.
Al centro del percorso curato da Chiara Bertini, Fanny Borel, Anne Palopoli, Donatella Saroli, Silvano Manganaro e Gianni Moretti, c'è il linguaggio: quello espresso con la voce, con il corpo, con il tessuto. Proprio su quest'ultimo si concentra anche la mostra in corso al Maxxi L'Aquila, True Colors.








