Che i rapporti tra Novak Djokovic e il governo serbo fossero tesi, e che alcuni media lo avessero definito «falso patriota», era cosa nota. Ma ora c'è di più: Nole, dopo aver trasferito il «suo» torneo Atp 250 da Belgrado ad Atene, avrebbe deciso di trasferirsi nella capitale greca con la moglie e i figli. Da tempo, infatti, la posizione del tennista serbo era fortemente critica verso il governo e il presidente Aleksandar Vucic, e vicina al movimento studentesco, con la situazione precipitata nel novembre scorso dopo che il crollo della pensilina di una stazione ferroviaria di Novi Sad aveva causato la morte di 15 persone, diventando un caso politico e scatenando le proteste nei confronti del governo accusato di corruzione e irregolarità nella concessione degli appalti per la ristrutturazione della stazione.