Tutto esaurito in poche ore dall’apertura delle prenotazioni: giovedì 10 settembre al teatro Franco Parenti, amatissimo dai milanesi, è andata in scena la serata inaugurale di Hermèstories, un viaggio sotto forma di favola tra gli oggetti di culto della maison francese. «Da Hermès, tutti gli oggetti parlano. Sono i testimoni di una lunga storia fatta di pazienza, ispirazione e gesti precisi, intrecciata di incontri felici e aneddoti curiosi». Lo dice Pierre-Alexis Dumas, direttore artistico del brand, sesta generazione alla guida della maison, che ha fortemente voluto questo debutto a teatro. Lo spettacolo evento, che con la regia di Pauline Bayle prosegue fino al 21 settembre, racconta con toni surreali, la storia dello scudiero Lad, figura equestre iconica di Hermès qui interpretata da una donna - che incontra una narratrice e un rumorista durante una piacevole passeggiata nel dintorni di rue du Faubourg-Saint-Honoré. Là dove aprì un tempo il laboratorio di un sellaio e oggi c’è la sede storica, bellissima, del brand. Gli ospiti a fine spettacolo, come fosse un secondo atto, sono invitati poi nel foyer dove quegli stessi oggetti intrisi di storie e curiosità sono i protagonisti di una mostra allestita come fosse un deposito di scenografie teatrali. Per scoprire anche la loro dimensione artigianale.
A teatro va in scena la favola degli oggetti parlanti
Una pièce a due voci - e un rumorista che ricrea in diretta sul palco i suoni della città, del bosco e dei laboratori artigiani. Al Franco Parenti la prima di Hermèstories, una passeggiata immaginaria nella storia e nel futuro, a bordo di una navicella spaziale.






