Il manager che aveva 68 anni ha diretto per trent’anni la maison trasformandola in un colosso internazionale del mondo dei gioielli, orologi, fragranze, pelletteria e nell’ospitalità di prestigio
di Silvia Luperini
“È con profonda tristezza che Bulgari piange la scomparsa di Francesco Trapani, leader visionario e figura chiave nella storia moderna della nostra Maison”. La casa romana ricorda l’imprenditore e manager di 68 anni, mancato ieri nella sua casa romana, che ha saputo trasformare la gioielleria fondata nel 1884 dal greco Sotirios Boulgarious in uno tra i più importanti marchi del lusso contemporaneo.
Nipote di Gianni, Paolo e Nicola Bulgari, a partire dal 1984 Trapani è stato per trent’anni il ceo della maison, guidandola in una transizione profonda. “La sua visione lungimirante”, si legge nella nota, ha reso possibile l’espansione del marchio “a livello globale trasformando Bulgari in un vero simbolo di eleganza e raffinatezza italiana. La sua intuizione strategica e la sua instancabile ricerca dell'eccellenza hanno contribuito a plasmare non solo il futuro della nostra azienda, ma anche l'intero settore del lusso moderno”.
Grazie a lui, il marchio ha accelerato l'internazionalizzazione delle attività: nel luglio 1995 Trapani ha portato la società Bulgari alla quotazione alla Borsa Italiana, dove è rimasta fino al 2011, quando il brand è entrato a far parte del gruppo francese Lvmh diventando un punto di riferimento nel mondo della gioielleria, orologeria, fragranze, pelletteria. Uno dei suoi successi, è stato la gestione della joint venture con Marriott International nel 2001 per il lancio di una serie di hotel a marchio Bulgari, i Bulgari Hotel and Resorts, estendendo così la label all’ospitalità di prestigio.








