Friedrich Nietzsche moriva 125 anni fa, il 25 agosto 1900. Pensatore originale, rivoluzionò la filosofia e la cultura occidentale del Novecento con opere come ‘La nascita della tragedia’, ‘Così parlò Zarathustra’ e ‘Al di là del bene e del male’. Nacque il 15 ottobre 1844 a Röcken, municipalità della città tedesca i Lützen in Sassonia-Anhalt, in una famiglia conservatrice: il padre era un pastore luterano di fede monarchica. Frequentò il ginnasio a Naumburg e gli studi teologici nel vicino monastero cistercense di Pforta. Nel 1864 si trasferì a Bonn dove studiò filologia, lesse Arthur Schopenhauer e Friedrich Albert Lange accostandosi alla filosofia. Tornato in Sassonia, a Lipsia conobbe Richard Wagner con cui ebbe più tardi un diverbio intellettuale.

Ritratto di Nietzsche al Munch Museum di Oslo (foto Marco Moretti) Nel 1869 gli fu assegnata una cattedra in filologia classica all’Università di Basilea, dove restò fino al 1879 insegnando lingua e letteratura greca: l’ateneo svizzero lo ha celebrato quest’anno con una conferenza e una mostra di documenti, tra cui le sue cartelle cliniche, relativi al suo lavoro e soggiorno in città. Restò comunque sempre legato alla Svizzera. Trascorse molte estati in Alta Engadina, a Sils Maria, vicino a Sankt Moritz, dove l’edificio in alloggiò (nel 1881 e poi dal 1883 al 1888) nel 1960 – per il 60º anniversario della sua morte - fu stato trasformato in Casa Nietzsche, un museo dedicato al filosofò. Ospita una delle maggiori collezioni multilingue di opere su Nietzsche. La Sala Oscar Levy, dedicata al primo traduttore di Nietzsche in inglese. Il suo studio di professore universitario ricreato qui nel 1991 con i mobili originali della sua prima casa a Basilea. E suoi manoscritti. A Sils Maria Nietzsche scrisse ‘La gaia scienza’, ‘Al di là del bene e del male’, ‘Ecce homo’, ‘Genealogia della morale’, ‘La volontà di potenza’, ‘Il crepuscolo degli idoli’, ‘Il caso Wagner’, ‘Nietzsche contro Wagner’. Nei pressi, a Surlej sul lago di Silvaplana si trova la ‘Lapide di Nietzsche’, il luogo che ispirò al filosofo ‘Così parlò Zarathustra’. Inquieto e di salute cagionevole viaggiò nel Mediterraneo alla ricerca di clima mite e cure termali. Fu a Sorrento, Genova, Rapallo, Mentone e Nizza, dove soggiornò per cinque inverni (1883-1888), prima in una stanza in affitto in rue Ségurane 38, dove lo ricorda una targa con ritratto scolpito, e più tardi alla Pension de Genève nell’attuale rue Rossini.