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I due atti lasciati da Giorgio Armani sono stati scritti di suo pugno il 15 marzo e il 5 aprile: ecco cosa sappiamo e le prossime celebrazioni nel corso della Settimana della Moda dal 23 settembre

Risale a due giorni fa, martedì 9 settembre, l'apertura e pubblicazione dei due testamenti lasciati da Giorgio Armani scomparso il 4 settembre a 91 anni. La notizia è stata resa pubblica soltanto nella giornata odierna dopo il consulto con l'archivio notarile di Milano.

Per adesso non è trapelato nient'altro, relativamente ai contenuti, dei due documenti ufficiali affidati al notaio milanese Elena Terrenghi. Si sa che sono stati scritti da Armani, di suo pugno, con due date ben precise: il primo risale al 15 marzo e il secondo il 5 aprile. Come già reso noto, il patrimonio dello stilista è stimato in oltre 12 miliardi di euro e che adesso verrà suddiviso in base al contenuto di ciò che ha lasciato quando era in vita. "Il piano di successione l’ho preparato con il mio usuale programmatico pragmatismo e la mia grande discrezione, ma non lo rivelo adesso, perché ci sono ancora", ha rivelato nel suo libro autobiografico "Per amore".