TREVISO - Colori, storie, personaggi, creatività per navigare nelle acque spesso tumultuose del presente (senza peraltro eludere temi e spunti di riflessione). L'arca del Treviso Comic Book Festival - come simboleggiato dall'immagine - copertina scelta per il 2025 - è pronta a salpare: dal 26 al 28 settembre prossimi la 22esima edizione della rassegna eleggerà il capoluogo della Marca capitale italiana (e non solo) del fumetto e dell'illustrazione. Ben 14 le mostre in programma, tra maestri conclamati, talenti in rampa di lancio e nuovi linguaggi. A cominciare dall'esposizione clou "Fumetti? Roba da Bambini", a Palazzo Bomben - Caotorta, sede di Fondazione Benetton Studi e Ricerche (inaugurazione sabato 27, rimarrà aperta fino al 12 ottobre).
Un viaggio ultracontemporaneo nella vitalissima scena dei disegni più amati dai lettori under 10. «Ci abbiamo messo 22 anni per far capire che i fumetti non sono cose da bambini, ma vere opere artistiche - spiega Alberto Polita, insieme a Sara Chissalè e Nicola Ferrarese, direttori e anime del Tcbf - Ora ci possiamo permettere di raccontare in una grande collettiva cosa leggono le nuove generazioni». Cosa leggono davvero: perché agli "agé" fermi a Topolino o alla Pimpa (con tutto il rispetto), nomi come Pera Tons, Sio o Lyon probabilmente diranno poco, eppure sono gli attuali primatisti assoluti di vendite. A proposito di giovani, Gaia Magnini è una delle voci più interessanti della nuova illustrazione italiana: all'autrice romana - proprio a lei, tra l'altro, si deve il manifesto del Festival - e al suo variopinto mondo 3D è dedicata la monografica al Dump di Galleria Bailo (dal 26).






