Cryptosmart segna un passo storico per il settore delle criptovalute in Italia. A partire dal 1° gennaio 2026, la piattaforma – interamente a capitale italiano e partecipata dalla Banca Popolare di Cortona – introdurrà per i propri clienti il regime fiscale amministrato, assumendo il ruolo di sostituto d’imposta. Grazie al via libera dell’Agenzia delle Entrate, ottenuto con la risposta all’interpello n. 135/2025 del 13 maggio, Cryptosmart sarà il primo exchange italiano a calcolare, trattenere e versare direttamente le imposte sulle plusvalenze maturate dagli utenti, semplificando radicalmente la gestione fiscale di chi investe in criptovalute. Questa innovazione consentirà agli investitori di operare con la massima tranquillità, senza dover affrontare procedure complesse di dichiarazione o calcolo delle imposte, riducendo il rischio di errori e contestazioni. L’adesione al regime amministrato sarà facoltativa e permetterà a ogni utente di delegare a Cryptosmart tutti gli adempimenti fiscali legati alle operazioni in cripto-attività. Punti salienti dell’interpello n. 135/2025 1. Trasferimenti verso wallet personali (self-custody) Il trasferimento di criptovalute dal conto dell’utente presso l’exchange a un wallet personale (self-custodial) non costituisce di per sé un evento fiscalmente rilevante. Per evitare l’imputazione automatica di una plusvalenza, l’utente deve fornire prova documentale della titolarità del wallet di destinazione. Valido: screenshot con chiavi pubbliche associate all’identità dell’utente, attestazioni notarili, prova crittografica della proprietà (firma di un messaggio). Non valido: autodichiarazioni o documenti privi di elementi verificabili. Il principio si applica anche ai trasferimenti verso wallet intestati all’utente presso altri exchange, garantendo sempre la continuità patrimoniale. 2. Revoca del regime amministrato Se l’utente decide di passare al regime dichiarativo: L’exchange resta responsabile fino al 31 dicembre dell’anno della revoca. Alla cessazione, l’intermediario deve fornire il prezzo medio di carico delle cripto e l’ammontare delle minusvalenze residue. Le minusvalenze, come stabilito dal D.lgs. 461/1997, possono essere compensate nello stesso anno o riportate nei successivi quattro anni. 3. Depositi in cripto provenienti da altri wallet Da wallet intestati all’utente: riconoscimento del costo fiscale solo con documentazione completa (estratti conto, log transazioni, certificati digitali). In mancanza di documentazione: costo fiscale pari a zero. Da terzi: tracciabilità più rigorosa e maggiore rischio di valore nullo. Approccio conforme all’art. 6 del D.lgs. 461/1997. 4. Successioni e donazioni Successione: valore fiscale pari a quello dichiarato ai fini dell’imposta di successione, con necessaria indicazione nella dichiarazione successoria. Donazione: il beneficiario eredita il costo storico del donante. In assenza di documenti certi, il valore è zero. Le autodichiarazioni non sono ammesse: onere della prova a carico del contribuente. 5. Calcolo del costo d’acquisto – costo medio ponderato L’Agenzia conferma il metodo del costo medio ponderato per ogni tipologia omogenea di cripto-attività, come da circolare 165/E del 1998. Ogni acquisto modifica il valore medio di carico. Le vendite sono calcolate sul valore medio aggiornato. Metodo che garantisce coerenza contabile e tracciabilità fiscale. Il commento del CEO di Cryptosmart “L’introduzione del regime amministrato rappresenta un traguardo fondamentale sia per noi che per l’intero ecosistema crypto italiano. Diventare il primo exchange a operare come sostituto d’imposta è la conferma del nostro impegno a fornire soluzioni concrete, sicure e trasparenti ai nostri utenti. Vogliamo rendere l’investimento in criptovalute accessibile e sereno, eliminando le complessità fiscali e offrendo un servizio allineato agli standard delle istituzioni finanziarie tradizionali”, ha dichiarato Alessandro Ronchi, CEO di Cryptosmart. PROMO LANCIO: Per ottenere il servizio Regime Fiscale Amministrato gratuito a vita, anziché al costo di € 49,90 l’anno deve entro il 31 ottobre 2025: trasferire criptovalute per un valore complessivo di almeno € 1.000 dal proprio account presso un altro exchange al proprio account presso Cryptosmart, oppure effettuare un acquisto di criptovalute per un valore complessivo di almeno € 1.000 sulla piattaforma Cryptosmart La scelta se aderire al servizio Regime Fiscale Amministrato oppure scegliere di pagare le imposte in regime dichiarativo in autonomia è a discrezione dell’utente e quindi non rappresenta un obbligo.