Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

11 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 10:25

Arrestati due esponenti dell’area anarchica pisana. L’operazione condotta dalla polizia ha portato alla notivia di una ordinanzadi custodia cautelare ai domiciliari. I due uomini sono accusati di aver piazzato un ordigno rudimentale nei pressi del portone di servizio del tribunale di Pisa, nel febbraio 2023. Il reato contestato è atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi. Le forze di polizia hanno perquisito anche altre quattro persone tra le province di La Spezia e Massa Carrara.

L’ordigno artigianale, ha spiegato in una nota la polizia, “ritrovato parzialmente combusto” era costituito “da una bottiglia di plastica contenente liquido infiammabile, unita ad una bombola da campeggio di gas butano ed un petardo su cui” era “stato avvolto un filamento come miccia”. L’azione era poi stata rivendicata dal Gruppo di solidarietà rivoluzionaria – Consegne a domicilio Fai/Fri, con un documento pubblicato su siti appartenenti all’area anarchica. L’attentato veniva “perpetrato nell’ambito di una campagna di complessivo attacco allo Stato ed alle sue istituzioni, in solidarietà e supporto all’anarchico Alfredo Cospito“, all’epoca detenuto in regime di 41-bis.