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Gino Pagliuca

I canoni di locazione premiano le periferie e le città di media grandezza. A Napoli la corsa agli acquisti per gli affitti brevi, a Milano si punta invece ormai sui contratti a media e lunga durata

Dove le case costano meno la locazione rende di più, se l’inquilino paga puntualmente. Il discorso vale all’interno delle grandi città, nella quali si registrano regolarmente canoni in proporzione al prezzo più elevati in periferia rispetto alle aree centrali e di pregio: qui però chi acquista punta in genere più alla rivalutazione del cespite che sul rendimento immediato. E vale anche nei confronti tra le città. E così non stupisce che nella sua analisi dei rendimenti lordi in dieci grandi capoluoghi l’Ufficio studi di Tecnocasa abbia rilevato che le migliori performance teoriche si registrano nelle due città meno care e cioè Genova con 7,6% e Palermo con 7,2%: I minori rendimenti a Firenze (4,4%) e Milano (4,6%), Roma e Torino fanno segnare 5,2%, Napoli 5,4%.

Il calcolo è effettuato su un bilocale di generose dimensioni (65 metri quadrati), per le case più grandi, sempre per le ragioni indicate sopra sulla relazione tra valore della casa e canone ricavabile, il rendimento scende di qualche decimo di punto.