L’attesa non è la stessa che circondava nel 2023 l’ “alieno” francese Victor Wembanyama, considerato da tutti un talento generazionale. Ma se sei capace di segnare 42 punti in una partita della Atlantic Coast Conference, una delle più storiche e difficili della pallacanestro universitaria americana, qualcosa di speciale ce l’hai eccome. Già quando era all’high school, gli scout NBA avevano segnato sul taccuino il nome di Cooper Flagg. Adesso, con la lega in partenza tra poco più di un mese, i riflettori sono tutti puntati sulla prima scelta assoluta del draft 2025.
Ala di 206 cm selezionata dai Dallas Mavericks, il 18enne statunitense dovrà gestire pressione e aspettative. E vuole farsi trovare pronto, anche a giocare con i compagni. All’inizio dei training camp (la preparazione per la stagione regolare) mancano ancora un paio di settimane, ma Flagg ha escogitato un modo per “allenarsi” con la squadra. Uno schermo, un joystick ed NBA 2k26, il celebre videogioco che riproduce la lega americana. Così sta simulando i movimenti e testando il suo affiatamento con le stelle dei Mavs, Anthony Davis e Kyrie Irving. “Ho parlato molto con Cooper nelle ultime settimane e sta già cercando di inserirsi nella squadra usando il nostro videogame – ha dichiarato a Heavy Sports Ronnie Singh, direttore del marketing digitale del marchio NBA 2k –. La nostra AI è davvero ottima, simula l’esperienza di essere in campo”. Motivo per cui, ha raccontato ancora il volto pubblico del franchise, “molti cestisti che non giocano spesso con il videogame sono già intrinsecamente bravi perché hanno un istinto naturale per come si muoveranno i loro compagni di squadra”.






