"Una disumanità crescente generata da conflitti sanguinosi e da incontrollabili poteri finanziari e ipertecnologici sta alimentando l'idea che l'arte, in qualunque forma oggi si manifesti, sia strumento imprescindibile di resistenza. E di speranza". Così il direttore del mensile 'Arte', Michele Bonuomo, presenta la 24/a edizione del Premio Cairo, che ha selezionato i suoi venti giovani partecipanti e sta entrando nella sua fase finale. Un appuntamento ormai 'classico' per l'arte contemporanea che culminerà con la serata di premiazione di lunedì 13 ottobre nella sede espositiva del Museo della Permanente di Milano. A seguire la mostra aperta gratuitamente al pubblico dal 14 al 19 ottobre. I giovani artisti selezionati sono Beatrice Alici, Luca Boffi, Martina Cassatella, Guendalina Cerruti, Marco Eusepi, Marco Giordano, Simone Gori, Jack Lumer, Dario Maglionico, Rachele Maistrello, Daniele Marzorati, Margherita Mezzetti, Jimmy Milani, Francis Offman, Chiara Peruch, Mattia Sinigaglia, Danilo Stojanović, Alessandro Teoldi, Natália Trejbalová, Maria Giovanna Zanella. Al vincitore andrà un riconoscimento di 25mila euro.

Come sempre le opere sono tutte "rigorosamente inedite. C'è un motivo conduttore che attraversa i lavori, caratterizzati in prevalenza da una disciplina pittorica che non si propone però come compiaciuta e disimpegnata comfort zone, bensì come dispositivo linguistico che crediamo meglio interpreti pensieri, passioni e preoccupazioni generati dai tempi inquieti che tutti siamo costretti a vivere", aggiunge Bonuomo, che individua altri temi di fondo oltre ai conflitti in corso. Come "l'aggressione del corpo, nella sua dimensione privata e sociale, il bisogno di dare forma e contenuto a un'intimità messa ai margini, la natura e le violenze perpetrate nei confronti di essa", conclude il direttore di Arte. "In un panorama dove le opportunità per gli artisti emergenti sono rare, il Premio Cairo rappresenta una concreta occasione per i giovani talenti: dimostrare il proprio valore davanti a una giuria di altissimo profilo, guidata solo dalla qualità delle opere", spiega Urbano Cairo, presidente di Cairo Editore. "Finora oltre 450 artisti hanno partecipato e almeno un terzo ha intrapreso un brillante percorso, approdando alla Biennale di Venezia e ad altre prestigiose mostre internazionali. Un traguardo che conferma il Premio come punto di riferimento ormai insostuibile per il futuro dell'arte", conclude Cairo.