MILANO – La prima mossa di Luca de Meo come nuovo amministratore delegato di Kering è stata quella di negoziare un contratto con Mayhoola per spostare più avanti l’esercizio dell’opzione per rilevare il 70% di Valentino che ancora non possiede. L’operazione risale al 2023, quando il colosso che controlla Gucci, Bottega Veneta e Saint Laurent rilevò il 30% della griffe italiana per 1,7 miliardi di euro, negoziando un accordo per comprare anche il restante 70% - a determinate condizioni – tra il 2026 e il 2028.

Valentino, il nuovo ad è Riccardo Bellini. Riparte la trattativa con Kering

di Sara Bennewitz

Più tempo per il rilancio di Valentino

Un’operazione che in teoria comporterebbe un esborso di poco meno di 4 miliardi, ma il cui prezzo è soggetto a rettifiche di valore a seconda dei risultati di Valentino al momento della vendita. Il contratto del 2023 prevedeva anche la possibilità, a discrezione di Mayhoola, di ricevere un pagamento in contanti o in azioni Kering. Da allora i risultati di Valentino, come del resto quelli di tutto il settore, sono andati peggiorando rendendo l’operazione meno conveniente sia per il venditore Mayhoola, sia per il compratore Kering, che è impegnato in un profondo piano di rilancio di Gucci e di taglio dei debiti appesantiti dalle acquisizioni fatte, tra cui gli 1,3 miliardi di euro investiti nell’immobile di via Montenapoleone 8 a Milano.