Chi si attendeva scuse formali dalla Russia per i 19 droni che hanno invaso lo spazio aereo della Polonia nella notte, provocando uno stato di allerta in tutta la Nato, rimarrà di sasso apprendendo la laconica risposta del Cremlino. "Non vorremmo commentare la questione in alcun modo. Non è di nostra competenza. È una prerogativa del ministero della Difesa russo", ha dichiarato all'agenzia Tass Dmitri Peskov, portavoce del presidente Vladimir Putin, scaricando di fatto ogni responsabilità.

Non solo. Da Mosca fanno sapere che la leadership polacca non ha chiesto un contatto al Cremlino dopo le segnalazioni di droni. "I vertici dell'Unione europea e della Nato accusano quotidianamente la Russia di provocazioni. Il più delle volte, senza nemmeno provare a presentare argomentazioni", ha proseguito Peskov liquidando di fatto tutto l'accaduto come una esagerazione occidentale.

DRONI RUSSI ABBATTUTI IN POLONIA. VARSAVIA, CHIUSO L'AEROPORTO. "IN CONTATTO CON LA NATO"

La Polonia ha lanciato un’operazione militare in risposta a diverse violazioni del proprio spazio aereo attribuite...

Ancora più minacciose le dichiarazioni del Cremlino riguardo all'Ucraina: l'invio di contingenti militari in Ucraina, ribadisce Peskov, porterà a "terribili conseguenze". "Come sempre - ha stigmatizzato il portavoce di Putin in conferenza stampa -, ci sono Paesi che assumono posizioni abbastanza fanatiche, che non capiscono o non vogliono capire le terribili conseguenze di azioni così avventate. E ci sono Paesi che comprendono la realtà molto meglio".