Nell'ambito della residenza 'Lingue Sorelle' dell'Istituto italiano di cultura di Città del Messico (Iic), l'artista mantovana Lucia Veronesi presenta il progetto 'Sin nombre conocido', una mostra dedicata ad approfondire il rapporto tra lingua e botanica che sarà inaugurata giovedì 11 settembre.

La diversità biologica e linguistica del Messico è caratterizzata da una forte sovrapposizione geografica, in particolare negli Stati di Oaxaca, Chiapas, Veracruz, Guerrero e Michoacán, che ospitano il maggior numero di specie e di lingue.

"Questo — si legge nel sito web dell'Iic — significa che le aree con il maggior numero di specie in pericolo si sovrappongono a quelle in cui è più alto il rischio per le lingue".

"La diversità culturale e quella ecologica sono strettamente correlate", continua il testo.

"Le comunità locali interagiscono con l'ambiente e lo modificano adattandosi a nicchie ecologiche specifiche, acquisendone una profonda conoscenza.