Dopo il Rally del Paraguay gli equipaggi e i team partecipanti al WRC sono pronti per il Rally Cile, in programma dall'11 al 14 settembre, che si disputa sulle strade sterrate nelle foreste della regione del Biobío, che circondano la città portuale di Concepción sull'Oceano Pacifico situata a circa 500 chilometri a sud della capitale Santiago. Da sottolineare che la trasferta sudamericana è complessa non solo per le difficoltà delle strade ma anche perché il regolamento considera le gare in Paraguay e Cile come rally collegati e, di conseguenza, i componenti di trasmissione come cambio e differenziali devono rimanere sigillati ed essere utilizzati in entrambi gli eventi. Il percorso del rally Cile è identico a quello dell'edizione 2024, con un totale di 306,76 chilometri cronometrati. Lo shakedown e la cerimonia di partenza si svolgeranno giovedì a Concepción, seguiti venerdì da un primo giro di tre prove speciali a sud-est, da ripetere dopo l'assistenza di metà giornata. Il resto dell'azione del weekend si svolgerà a sud, oltre il fiume Biobío: sabato sarà la giornata più lunga con 139,2 km da percorrere suddivisi in due giri di tre prove ciascuno, separati da un'assistenza, mentre domenica prevede due prove da ripetere due volte senza assistenza intermedia, così da rendere ancora più avvincente la gara. Sarà una gara determinante per il titolo piloti che vede Evans alla guida della classifica con sette punti di vantaggio su Rovanperä (vincitore in Cile nel 2024) mentre Sébastien Ogier, trionfatore in Paraguay, segue a soli due punti di distanza. Proprio il pilota francese, Ogier, è pronto a disputare il suo 200° evento nel WRC in Cile, diventando solo il secondo pilota nella storia del campionato a raggiungere questo traguardo, dopo il Team Principal Toyota Jari-Matti Latvala.