MILANO – La crescente fame mondiale di energia e la ritrovata attenzione per il mercato del gas, soprattutto quello in forma liquida, hanno spinto Baker Hughes a pianificare 300 milioni di euro di investimenti per i propri stabilimenti in Italia, da distribuire nei prossimi cinque anni. L’azienda tecnologica prevede anche di creare circa 300 nuovi posti di lavoro altamente specializzati, ingegneri come diplomati delle scuole tecniche, da inserire nei team di produzione e di ricerca e sviluppo dei propri stabilimenti nella penisola.

In Toscana, verso l’energia del futuro

Più turbine e compressori, ma anche ricerca e sviluppo

L’obiettivo è rafforzare l’infrastruttura produttiva esistente dell’azienda ed espanderne la sua capacità manifatturiera per supportare i propri clienti a livello globale. Parte dei fondi sarà riservata anche allo sviluppo di tecnologie fondamentali per la transizione energetica: si tratta di turbine, compressori e pompe per varie applicazioni, compresi data center, responsabili di buona parte della nuova domanda di energia, ma anche gas naturale liquefatto, geotermia, cattura e stoccaggio della CO2 e idrogeno.

La necessità dei data center e del mondo del Gnl