Roma, 10 set. (askanews) – “La canonizzazione di Pier Giorgio Frassati, celebrata domenica 7 settembre in Piazza San Pietro da Papa Leone XIV, è motivo di gioia per la Società di San Vincenzo De Paoli, che lo riconosce come figlio spirituale e compagno di missione”. Lo scrive in una nota la Società.

“Nel corso della celebrazione, il Pontefice ha ricordato l’impegno del giovane torinese nell’Azione Cattolica, nella FUCI, nel Terz’Ordine domenicano e nelle Conferenze vincenziane, dove imparò a trasformare la fede in servizio concreto. Una scoperta d’archivio – svelano i vincenziani – ha inoltre gettato nuova luce sulla sua biografia: un documento rinvenuto nei registri storici del Consiglio Centrale di Torino attesta l’iscrizione alla Società di San Vincenzo già nel 1918, e non nel 1922 come finora ritenuto”.

“Questa retrodatazione non è solo una nota biografica, ma una chiave di lettura preziosa – ha dichiarato Alessandro Ginotta, membro del Comitato di canonizzazione – dimostra come il cammino di santità di Pier Giorgio sia nato dal desiderio di farsi prossimo, in modo concreto e discreto”.

Frassati, ricordato da Giovanni Paolo II come “l’uomo delle otto beatitudini” e conosciuto come il “santo con gli scarponi”, non abbandonò mai l’impegno vincenziano, neppure negli anni più intensi di studio o nei giorni della malattia che lo condusse alla morte nel 1925. Alla celebrazione di canonizzazione di Frassati e di Carlo Acutis era presente, per la Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, Luca Stefanini, membro della Giunta esecutiva, che ha preso parte al servizio liturgico.