Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
7 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 12:47
“I santi Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis sono un invito rivolto a tutti noi, soprattutto ai giovani, a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro. Ci incoraggiano con le loro parole: ‘Non io, ma Dio’, diceva Carlo. E Pier Giorgio: ‘Se avrai Dio per centro di ogni tua azione, allora arriverai fino alla fine’. Questa è la formula semplice, ma vincente, della loro santità. Ed è pure la testimonianza che siamo chiamati a seguire, per gustare la vita fino in fondo e andare incontro al Signore nella festa del cielo”. È l’invito rivolto da Leone XIV agli oltre 80mila fedeli presenti in piazza San Pietro per la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis. Il primo morto cento anni fa, nel 1925, a soli 24 anni, per una poliomielite fulminante e beatificato da san Giovanni Paolo II trentacinque anni fa, nel 1990. Il secondo scomparso diciannove anni fa, nel 2006, a soli 15 anni, per una leucemia fulminante e beatificato sotto il pontificato di Papa Francesco cinque anni fa, nel 2020. Si tratta della prima canonizzazione presieduta da Prevost ad appena quattro mesi dalla sua elezione al pontificato. La delegazione italiana presente alla cerimonia è stata guidata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.














