Non dev’essere capitato a molte persone di intentare una causa contro il proprio omonimo. Ma a Mark Zuckerberg, sì. E no, non stiamo parlando del numero uno di Meta, ma di un avvocato statunitense specializzato in fallimenti. Il motivo? I sistemi automatici di Meta lo etichettano come un impostore e le sue pagine ufficiali sui social di Meta vengono chiuse regolarmente.