a
E ora la gola profonda dei riti orgiastici al Santuario di Garlasco vuole collaborare con gli inquirenti per l'omicidio di Chiara Poggi. Flavius Savu, il latitante romeno condannato a cinque anni di prigione per l'estorsione ai danni di Don Gregorio Vitali, è stato arrestato ieri in Svizzera, con mandato di cattura internazionale, dalla polizia elvetica. Savu, che negli ultimi mesi aveva fatto sconcertanti rivelazioni sull'omicidio di Chiara Poggi, è stato intercettato vicino a Zurigo, dove oggi avrebbe dovuto incontrare un giornalista italiano al quale aveva promesso di svelare dettagli scottanti che legherebbero lo scandalo del Santuario al delitto avvenuto a via Pascoli il 13 agosto 2007.
I video inediti di Chiara Poggi. La mossa della famiglia: cosa mostrano
«Savu acconsentirà all'estradizione e si metterà a disposizione della Procura di Pavia e, qualora i magistrati lo riterranno utile, avvierà una collaborazione sul caso Poggi», ha spiegato il suo avvocato Roberto Grittini. Sebbene la pista del Santuario sia considerata «suggestiva», il pool di pm pavesi, che accusano Andrea Sempio dell'omicidio in concorso con altre persone, potrebbero a questo punto sentire Savu per fare chiarezza sulle sue ultime dichiarazioni. Il latitante, al centro di una storiaccia di video ricatti hot ai danni di Don Gregorio messi a segno nel 2014, è tornato alla ribalta della cronaca con la nuova inchiesta sul delitto di Chiara, sostenendo che la vittima sarebbe stata uccisa da qualcuno che voleva chiuderle la bocca, affinché non potesse portare alla luce il segreto che aveva scoperto: un giro di pedofilia che ruotava attorno al Santuario della Madonna della Bozzola.










