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Nessun Ct prima di Rino con il doppio attaccante. Il problema resta la difesa
Il paradosso è che davanti alla tv il pubblico italiano si è divertito. Di sicuro è stato attratto dalla pazza serata del club Italia visti i numeri che certificano oltre 7 milioni di spettatori con il 39,1% di share e picchi del 47%, cifre da festival di Sanremo insomma. Per fortuna Rino Gattuso non si è divertito e alla fine dello scampato pericolo ha cercato di spiegare l'evento senza puntare il dito, come avrebbe dovuto fare invece, nei confronti del suo spogliatoio forse per non compromettere questo idillio. Ha dettato il ct: "Siamo troppo fragili, questo è un problema mio, non dei ragazzi. Io e il mio staff dobbiamo migliorare sui gol presi". È una pietosa scusa perché il miglioramento, se non avviene nel rendimento dei difensori chiamati a vestire la maglia azzurra, non può certo verificarsi con l'imposizione delle mani. E sul punto specifico c'è da registrare ancora una volta le critiche su Bastoni (e non tanto per l'autorete che può capitare). È vero che Mancini, la novità rispetto a Bergamo, non ha fornito un grande contributo. Forse bisognerà attendere da una parte l'arrivo di Buongiorno - non ancora al meglio - e magari il battesimo inglese di Leoni per offrire qualche candidatura in più a Gattuso e ai suoi collaboratori.






