«L’uomo primitivo non conosceva il bar». Il geniale incipit di «Bar Sport», un capolavoro. Esordio esplosivo di un Benni scoppiettante, mezzo secolo fa, marzo 1976. Dalle caverne all’intelligenza artificiale, dopo aver «tocciato» miliardi di Luisone in altrettanti cappuccini, ci hanno lasciati entrambi: l’amato scrittore e quei concentrati di umanità da cui seppe estrarre pepite letterarie e una cascata di situazioni e personaggi fulgidi e spassosi.
Nel vero «Bar Sport» di Stefano Benni: «Vintage per scelta e mai per moda, eravamo l'ultimo rifugio del Lupo e del suo branco»
Per tutti a Bologna il Bar Sport di Benni è il Bar Billi al Meloncello, sotto il portico dello stadio: Luisone, calcio e caffè tra amici. «Ordinava sempre panino al prosciutto e una Coca», «No chiedeva un tè freddo alla pesca». Se l'uomo primitivo non conosceva il bar, quello digitale non ricorda come è fatto










