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10 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:04
Stefano Benni non ricordo bene come l’ho conosciuto. Intendo in senso letterario. Forse attraverso mio fratello maggiore che aveva qualche anno in meno di lui ma come lui aveva vissuto la Bologna del ’77, dove sulla violenta lotta rivoluzionaria di piazza prevalevano espressioni creative un po’ debitrici delle avanguardie storiche e aggiornate all’underground statunitense. Io quella Bologna lì la conosco abbastanza bene perché ho avuto modo di incontrare alcuni reduci più o meno noti, ma Benni mai.
Ho come l’impressione fosse un tipo inaccessibile, ma non avendo mai avuto la necessità di conoscerlo si tratta solo di un’impressione. Bar Sport mi piacque parecchio, mi faceva ridere di gusto. Io e un mio amico delle medie citavamo continuamente degli spezzoni. A quell’epoca vivevo a Genova e Bologna era meta di viaggi in treno verso la casa del nonno, che poi diventerà la casa dove ho abitato per parecchi anni.













