"Quasi tutti sanno che Bar Sport non è il mio libro preferito", scriveva Stefano Benni in occasione del quarantennale del testo uscito per la prima volta nel 1976 e quindi ora quasi vicino al cinquantenario che certo l'editore Feltrinelli troverà il modo di celebrare.

"So che la mia scrittura si è molto allontanata dai meccanismi comici, semplici e efficaci di quel libro, scritto a 26 anni", diceva ancora Benni in quella occasione. Per questo si augurava che almeno Bar Sport invogliasse "qualcuno ad avvicinare altri miei libri, anche se fanno ridere meno e sono più 'complicati'. Prometto - scriveva - che se ne leggete qualcuno in più, parlerò sempre bene di Bar Sport".

Un libro, una raccolta di racconti dedicati a quei luoghi iconici che sono i bar italiani, che ha contato sull'affetto di più di una generazione di fan che ne hanno fatto un'opera di culto. Nel 1976 Bar Sport segnò il suo esordio in libreria con il primo e l'ultimo volume pubblicato da Mondadori, per l'autore poi fedelmente rimasto nel segno di Feltrinelli. Diventò anche un film omonimo nel 2011 con la regia di Massimo Martelli, con Claudio Bisio protagonista, con, fra gli altri, Giuseppe Battiston, Angela Finocchiaro, Teo Teocoli, Antonio Catania.