Ulrike Malmendier, 52 anni, 52 anni, un marito italiano e tre figli, studi ad Aachen, l’antica Aquisgrana, fa parte del Consiglio degli esperti economici del governo tedesco. E’ lei che ha consigliato a Berlino di cominciare a pianificare la pensione dei bambini già dai 6 anni di età, ma apre anche agli Eurobond per rilanciare la crescita in Europa («non sono un tabù, ma vanno disegnati bene»). In questa intervista, inoltre, parla dei conti tedeschi (ancora in stallo ma siamo alla svolta), vede nuovi segnali di inflazione in Europa (anche core) perciò «meglio aspettare sui tassi»; difende il Green Deal, avvertendo piuttosto che l’auto europea ha perso tempo prezioso; giudica l’intesa sui dazi con gli Usa «il migliore possibile ma non un buon accordo»; e si dice sorpresa dal no del cancelliere Merz all’operazione di Unicredit su Commerzbank.
Malmendier: «Gli Eurobond in Germania non sono un tabù. Ma vanno disegnati bene»
La consigliera economica di Berlino: «Finanziamenti comuni necessari per difesa e crescita. Il punto non è se farli, ma come progettarli». E sul no di Berlino a Unicredit su Commerzbank si dice «sorpresa»









