Resinovich, Visintin a Porta a Porta: «Liliana si è suicidata, ne sono convinto. I file della GoPro? Erano negli hard disk»

martedì 9 settembre 2025, 20:24 - Ultimo agg. 20:53

Il giorno della sua scomparsa «io ho salutato mia moglie, sono andato via, ho fatto le mie cose e non l'ho mai più rivista, né da viva né da morta. Pensavo di impazzire, di morire, ci ho messo forse due anni per riprendermi completamente. Mi vedete sorridente, però dentro questo dolore ti uccide». A dirlo a Porta a Porta in onda questa sera è Sebastiano Visintin, indagato per l'omicidio della moglie Liliana Resinovich, trovata senza vita il 5 gennaio 2022 a Trieste.

Il suicidio e il corpo

«Io sono dell'idea del suicidio - prosegue Visintin - sono convinto che Liliana è uscita di casa, e questo veramente mi distrugge ancora di più, lasciando documenti, portafogli, la fede e poi sistemare la casa, aveva fatto le lavatrici. Quando poi sono ritornato ho trovato la casa tutto a posto, tutto perfetto. Io i primi tempi pensavo ci fosse qualcosa dietro, anche da come è stato trovato il corpo: abbiamo un personaggio che va la mattina del 5 gennaio, va in questura e dice 'andate a cercare là'. Sono tante piccole cose che, messe insieme...».