"Un fatto di enorme rilievo politico e istituzionale" che rischia di diventare il Watergate italiano". Il caso Almasri ringalluzzisce Angelo Bonelli, facendo perdere al deputato di Alleanza Verdi e Sinistra il senso delle proporzioni e forse pure del ridicolo.

In mattinata arriva la notizia della iscrizione nel registro degli indagati alla Procura di Roma di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, per falsa testimonianza (art. 371 bis c.p.). La vicenda è quella di Osama Njeem Almasri, il comandante libico arrestato in Italia lo scorso gennaio e rimpatriato in tempi brevi. L’iscrizione si inserisce in un fascicolo più ampio che vede iscritti altri rappresentanti del governo. Il Tribunale dei ministri ha già chiesto alla Camera l'autorizzazione a procedere nei confronti del sottosegretario Alfredo Mantovano, del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e del guardasigilli Nordio.

IMMUNITÀ PER GIUSI BARTOLOZZI: IL DOCUMENTO SCHIANTA LA SINISTRA

C’è un documento dell’ufficio studi della Camera dei Deputati (A.C 891 n.47) del 22 settembre 2008 ch...

Le accuse ruotano attorno alla gestione del mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale e al coordinamento delle operazioni successive per il rimpatrio. Il reato ipotizzato nei confronti della Bartolozzi è quello previsto dall’articolo 371 bis del Codice penale, ovvero false dichiarazioni al pm. Atti e testimonianze raccolti dai magistrati attribuirebbero a Bartolozzi un ruolo chiave nelle comunicazioni interne al Ministero nei giorni critici tra l’arresto di Almasri, il 19 gennaio, e il suo rientro in Libia, avvenuto il 21.