Jannik Sinner è convinto che sia arrivato il momento di cambiare dopo la sconfitta in finale agli US Open contro Carlos Alcaraz. Nonostante 65 settimane in vetta alla classifica ATP e una squalifica di tre mesi, il campione altoatesino vuole migliorarsi per non arrendersi allo spagnolo. Analizzando il match, il 24enne altoatesino riconosce di essere stato troppo prevedibile cambiando poco il suo gioco durante il torneo. Servizio non al top e scarso utilizzo di variazioni come il drop shot e il serve and volley lo hanno penalizzato, soprattutto in finale.
Sinner ammette la necessità di uscire dalla propria comfort zone, mettendosi alla prova con allenamenti diversi e nuovi colpi, pur mantenendo la propria identità. L’analisi di John McEnroe evidenzia come Alcaraz abbia una gamma di colpi più ampia, mentre Sinner si affida a un gioco potente e regolare, ma meno vario, elemento cruciale in uno scontro così equilibrato. Alcaraz ha mostrato il massimo, concedendo pochissimo e rispondendo con grande efficacia, come riconosciuto dallo stesso azzurro. Con il prossimo appuntamento al Master 1000 di Shanghai che li vedrà testa di serie numero 1 e 2, la sfida è destinata a continuare.
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