Respirare con più serenità mentre si affronta un tumore non significa solo curare la malattia. Significa anche proteggersi da infezioni che possono diventare pericolose, persino letali, in chi è già indebolito dalle terapie. È questo il cuore della campagna nazionale “La Vaccinazione nel Paziente Oncologico”, promossa da Fondazione Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica), che oggi fa tappa in Puglia con un convegno organizzato all’ospedale A. Perrino di Brindisi a cui partecipano oncologi medici, associazioni pazienti e altri specialisti del team multidisciplinare oncologico. L’intero progetto vuole incentivare le immunizzazioni delle persone colpite da cancro attraverso un’opera di sensibilizzazione che coinvolge anche caregiver e personale medico-sanitario.

I vaccini nei pazienti oncologici sono rischiosi?

25 Luglio 2025

Perché proteggersi dalle infezioni

“In Puglia ogni anno registriamo più di 24mila nuove diagnosi di tumore – ricorda Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom. Sempre più persone riescono a sconfiggere il cancro, ma per favorire una risposta positiva ai trattamenti e proteggere l’organismo sono fondamentali le vaccinazioni. Purtroppo, notiamo tra i nostri pazienti una forte esitazione vaccinale, dovuta a motivi del tutto irrazionali. Deve essere compito dell’oncologo svolgere un adeguato counseling indirizzato anche a parenti e familiari. Prevenire infezioni è indispensabile per pazienti fragili, come quelli oncologici, perché il rischio è strettamente correlato allo stato di immunosoppressione dovuto alle cure”.